

L'escursione in breve:

Il percorso parte sulla via per il Monte Parodi, nei pressi del capolinea della linea dell’autobus “Vignale” (373 m slm). E’ questa la quota che stabilisce il confine tra i coltivi con case sparse verso il basso e il bosco misto a castagno leccio e carpino nero alle quote superiori. Dal capolinea, dopo pochi metri di asfaltata salendo verso il Parodi, si prende a sinistra la scalinata selciata (segnavia CAI bianco e rosso, sent 4p) in pietra interrotta poco più avanti da


Da qui in avanti il percorso (sent 4q-detto “Strada di Comiago”) prosegue a mezzacosta attraversando la vallata di Biassa appena sotto il monte omonimo; si supera Fosso di Serè, F.so Redemè, Canale di Piazza fino ad incrociare il sent 4e in loc. Ciosetta (476) m proveniente da loc. Sella di Carpena (Osteria Paradiso) a Biassa (342 m). Tra F.so Redemè e Canale di Piazza si raggiunge la quota più elevata del nostro giro sotto loc. Campodormo (500 m slm).
Da Biassa si chiude l’anello percorrendo il sent 4ì (Strada di Redemé) fino al

Percorribilità: in considerazione delle condizioni attuali del sentiero, si sconsiglia vivamente di avventurarsi lungo i sentieri citati a meno di non essere escursionisti esperti e tenendo sempre presente che non tutto il persorso è regolarmente segnato e che in alcuni tratti risulta essere esposto e/o infrascato!! A vostro rischio e pericolo quindi!!
Segnavia: segnavia curati dal CAI un po' logori, sent b e 4q non segnati (segni scomparsi?)
Dislivello totale in salita: 205 m
Lunghezza: 6,5 km (misurata con il curvimetro)
Tempi percorrenza: breve giro di mezza giornata; 1 h e 30’ circa per raggiungere Biassa, 1 h 15’ circa per il ritorno
Presenza di acqua potabile: solo a Biassa
Punti di appoggio e ristoro lungo il tragitto: a Biassa volendo trovate bar, trattoria e pizzeria.
Collegamenti e mezzi di trasporto: da La Spezia linea 15 Via Chiodo-La Foce-Vignale-Parodi; da Biassa linea 19 per La Spezia (consulta orari autobus ATC)
Caratteristiche del fondo: breve tratto di asfaltata dal capolinea all’imbocco della scalinata in pietra che però si
lascia quasi subito per riprendere una stradina vicinale asfaltata fino a Villa Baffico. Da qui, sentiero fino a Biassa, a tratti selciato e segnalato da cippi del DM. Questo tratto può presentarsi infrascato e ostacolato da alberi abbattuti in particolare nella sua seconda porzione quando si attraversano i fossi e un disordinato bosco di robinia, sambuco e vitalbe. Da Biassa il sent. di Redemé costeggia stretti muri a secco dei coltivi ed in alcuni brevi tratti risulta esposto, non adatto a chi soffre di vertigini. Il sentiero si immette sulla strada sterrata che serve la galleria della SNAM e che ne ha
devastato la fisionomia. La sterrata prosegue in piano terminando al Santuario della
Mad. della Guardia. Da qui si prosegue su strada asfaltata, con un breve tratto su scalinata in pietra fino al capolinea.



Ambienti e note naturalistiche interessanti: piacevoli coltivi terrazzati con ulivi, alberi da frutto e orto tra il
capolinea e Villa Baffico, nei dintorni di Biassa e tra Mad. Della Guardia e Capolinea. Questi ambienti seppur antropici offrono splendide fioriture tra l’altro, di orchidee selvatiche (Orchis morio, Orchis papilionacea, Orchis provincialis, Serapias spp.). Le formazioni boschive più interessanti sono i Carpineti a carpino nero tra Villa Baffico e Biassa dove è possibile osservare un bellissimo esemplare di cerro-sughera purtroppo rovinato da un fulmine o
dal peso della neve qualche anno fa. Intricato e un po' difficoltoso il breve tratto invaso da una boscaglia di robinia,vitalbe e sambuco nero prima di arrivare a Biassa.


Perchè ve lo consigliamo: panoramico, insolito, nostalgico, è assolutamente necessario percorrerlo con continuità per tenerlo “vivo” ed impedire che arroganti localismi finiscano per prevalere, sottraendolo per sempre al piacere e allo spirito di tutti coloro che volessero percorrerlo (“vedi note stonate e degrado”)
Note stonate e degrado: nei pressi del capolinea del Vignale la bella lecceta esposta ad est è stata devastata




Cartografia:
-La Spezia Ovest-carta escursionistica 1.25000-Studio cartografico italiano-Genova
-Cinque Terre-Golfo della spezia-Momtemarcello-Carta turistica e dei sentieri scala 1:25000-ed. Mutigraphic-Firenze
-La Spezia Ovest-carta escursionistica 1.25000-Studio cartografico italiano-Genova
-Cinque Terre-Golfo della spezia-Momtemarcello-Carta turistica e dei sentieri scala 1:25000-ed. Mutigraphic-Firenze
Bibliografia essenziale:
-G. Spinato, Guida dell’Alta Via del Golfo della Spezia-Studio Cartografico Italiano, Genova
-M. Danesi, Golfo della Spezia, guida agli antichi sentieri,Sagep editrice 1991
-G. Spinato, Guida dell’Alta Via del Golfo della Spezia-Studio Cartografico Italiano, Genova
-M. Danesi, Golfo della Spezia, guida agli antichi sentieri,Sagep editrice 1991
Strada comunale che collega Biassa al santuario della Mad. della Guardia servendo i coltivi terrazzati di Biassa particolarmente fertili e ricchi di acqua. I Biassei la utilizzarono per raggiungere la Nevea del Vignale portando grano e castagne al mulino del posto quando ormai il Mulino Rossi era in rovina. L’abbandono del sentiero iniziò attorno agli anni ’60 del secolo scorso è durò un trentennio finchè fu individuata come logico percorso
sul quale far transitare l’AVG (Alta Via del Golfo). I volontari del C.A.I. della Spezia si adoperarono in un massiccio e meritorio intervento di recupero che oggi andrebbe ripetuto. Successivamente il percorso dell’AVG principale fu individuato a quote superiori (appena sotto il M. Parodi) mentre la Strada di Redemé fu indicata come variante bassa (AVG2), ma ben presto dimenticata. Il tratto terminale fino al Santuario il sentiero è stato distrutto dalla costruzione della strada sterrata che serve la galleria SNAM del Parodi

Sceneggiatura, personaggi, interpreti ed antefatti…
Un bel giro in compagnia dell’Amico Stefano Bandini, Dottore Forestale che proprio in questi boschi fece la sua Tesi di Laurea
Un bel giro in compagnia dell’Amico Stefano Bandini, Dottore Forestale che proprio in questi boschi fece la sua Tesi di Laurea
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